Legambiente e la spianata del Don Gnocchi: “Stupiti e sorpresi, ora la ripiantumazione”

Una missiva degli ambientalisti al Comune e alla Fondazione.

Lo stupore di cittadini e consiglieri comunali per il destino del parco della Fondazione Don Gnocchi è condiviso da Legambiente. O meglio, forse più che lo stupore, visto che lo stato pessimo degli alberi era noto, si tratta di dispiacere nel vedere che nessuno è intervenuto prima che il parco fosse raso totalmente al suolo nella parte centrale. E di “sorpresa e stupore” parla il circolo “Il Molgora” di Legambiente in una missiva inviata a Comune e Fondazione.
“Gli alberi erano secchi e, visto che la Fondazione non è riuscita a bloccare la malattia che da anni lentamente ha fatto morire circa 200 alberi, dovevano essere tagliati. Passare da via Manzoni e vedere quell’enorme parco senza gli alberi, che da tantissimi anni rendevano bella quella parte del paese, ha lasciato tutti perplessi. Non si può che auspicare un veloce e tempestivo intervento di riprogettazione del parco da parte della Fondazione Don Gnocchi, che tenga conto della doverosa ripiantumazione compensativa dei tagli effettuati” dicono gli ambientalisti.
“Speriamo che la Fondazione Don Gnocchi creda nel ruolo strategico che gli alberi hanno nel contrastare le isole di calore, che il cambiamento climatico sta rendendo sempre più difficili da sopportare, e si impegni a ricreare quel parco storico che da anni rende bello il centro storico” dice la presidente Teresa Gatto.

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar