Mattanza in Iran, a Bussero un flashmob per dire “basta” venerdì sera

Le poche e drammatiche immagini che arrivano dall’Iran, dove internet è bloccato e il regime reprime nel sangue le rivolte anti-governative, scuotono anche Bussero che, come sempre in questi casi si fa sentire, nel suo piccolo.

“In Iran stanno succedendo cose inaudite dal punto di vista della repressione di un popolo e delle sue manifestazioni di libertà. In prima fila ci sono i giovani e soprattutto le donne, protagoniste/i di una ricerca agognata di un mondo più libero e aperto. Noi non possiamo più essere spettatori passivi”. Alle 19:15 di venerdì 16 gennaio è stato quindi organizzato davanti al municipio, istituzione che rappresenta l intera cittadinanza, un flashmob. “Lo vogliamo fare senza segnare segni partitici, perché pensiamo essere aperti a tutte/I è il modo migliore di stae accanto alle iraniane/i che si stanno battendo” fanno sapere gli organizzatori, tra i quali Valerio Marchesi di Legambiente e l’ex sindaco Curzio Rusnati.

Bussero, paese sempre molto attento a quello che accade in giro per il mondo, non è nuova a iniziative del genere per la pace o per altre importanti cause dalla lotta anti-violenza alla manifestazioni anti-mafia.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar