La Giana e la squalifica per razzismo, ma è nato (quasi) tutto da un equivoco

Due insulti da parte di due singoli tifosi, a cavallo tra primo e secondo tempo dopo il rigore assegnato all’Alcione, e poi un coro razzista. Così il quarto ufficiale Jules Roland Andeng Tona Mbei sarebbe stato bersagliato dal pubblico gorgonzolese. La notizia si è diffusa martedì col comunicato ufficiale del giudice sportivo: multa per la Giana e un match con la tribuna sud chiusa (ma solo se nel prossimo anno la violazione si ripeterà).Episodi da condannare, quelli relativi ai due singoli tifosi, episodi dei quali il giudice sportivo Stefano Palazzi dà conto dettagliatamente nel comunicato ufficiale. È il terzo episodio però, quello del coro, che ha stupito tutti. Si tratterebbe però di un clamoroso equivoco che, come ha ricostruito Radar, anche i tifosi starebbero provando a ricostruire con una traccia audio del match trasmesso in tv. Il coro infatti era diretto a un’altra squadra e non al quarto uomo, a confondersi e a causare la gaffe sarebbe stato un disattento delegato di Lega presente allo stadio (dove peraltro pare ci fosse anche il designatore di C Daniele Orsato). L’accusa di razzismo ha stupito chi era allo stadio domenica durante la partita terminata 1-1, nessuno si era accorto di nulla.IN EDICOLA I DETTAGLI

Autore dell'articolo: Settimanale Radar