Dopo la presentazione della lista di Gessate bene Comune abbiamo intervistato la candidata Lucia Mantegazza per capire come mai ha scelto di correre per la poltrona di sindaco e quali sono i punti principali del programma.
Cosa l’ha spinta ad accettare la candidatura?
“È stato il naturale evolversi dei fatti. Me l’hanno chiesto i fondatori della lista, subito dopo che nel 2014 sono stata selezionata tra i 40 giovani amministratori provenienti da tutta Italia per seguire il percorso di formazione specialistica in Amministrazione Municipale promosso da ANCI. E io ho accettato. Perché mi sento pronta. E perché mi è sempre piaciuto fare attività politica. E’ una passione e ho voglia di mettere le mie competenze e la mia esperienza a disposizione della mia comunità”.
Nel corso della serata si è vista la vostra determinazione, la vostra tenacia, ma la politica è anche mediazione e compromesso. Cosa ne pensate?
“È necessario mantenere saldi i nostri principi e chiari i nostri obiettivi per poi poter interloquire sia con i cittadini, sia con le istituzioni, chiunque rappresentino. Durante i cinque anni di mandato abbiamo sempre ribadito come un approccio più collaborativo e mediante sia sinonimo di apertura. Questo non vorrà dire mancanza di fermezza o autonomia, ma è dimostrato che partire nelle discussioni e nelle trattative ponendosi a muro raramente porta i frutti sperati. Siamo convinti che non si possa pensare di essere un’isola, ma che le politiche future debbano partire da un concetto più ampio di territorio. E questo sottintende automaticamente la mediazione”.
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