L’evasione di TARI e IMU incide pesantemente sul bilancio delle amministrazioni comunali. In Italia, tra comuni più e meno virtuosi, intorno al 15 per cento dei contribuenti sceglie di non pagare la tassa sui rifiuti, mentre il “tax gap imu” – l’indicatore che quantifica il divario tra l’importo che spetta al comune dall’applicazione delle aliquote IMU sulla rendita catastale degli immobili e quanto effettivamente viene riscosso – si aggira intorno al 20 per cento.
A Gorgonzola la sindaca Scaccabarozzi ha fatto del contrasto all’evasione una delle priorità dell’agire amministrativo, partendo dalla convinzione che “una lotta decisa al fenomeno mandi un messaggio chiaro ai cittadini: gli onesti che pagano puntualmente non devono e non possono essere penalizzati”. Su TARI e IMU il cambio di passo è arrivato con il rafforzamento del personale dell’Ufficio Tributi, che ha permesso di focalizzare gli sforzi sul recupero delle cifre evase e raddoppiare gli importi riscossi rispetto agli ultimi anni. “i risultati sono molto incoraggianti” – commenta Luca Guidolin, Responsabile Settore 2 (Risorse Umane, Finanziarie e Partecipazioni Comunali). I casi più complessi, dichiara Guidolin, riguardano invece le elusioni, che contemplano chi non paga perché non ha dichiarato le utenze. “È frequente per Bed&Breakfast ed affittacamere, di cui ci siamo occupati nel corso del 2025. I proprietari spesso mantengono attiva un’utenza di tipo domestico senza segnalare l’attività di affitto breve, e le cifre versate al comune sono quindi inferiori a quanto dovuto”.
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