È stata inaugurata ieri mattina all’interno del cimitero di via Ticino la targa per le vittime delle foibe. Dopo la mozione in Consiglio comunale di Fratelli d’Italia nel 2024 si è arrivati all’inaugurazione alla presenza di un buon numero di persone, con rappresentanza politica bipartisan, oltre a quella degli Alpini e dell’Anpi. “Le parole su questa targa – ha detto il vicesindaco Nicola Basile, che ha fatto gli onori di casa – parlano di tragedia, di vittime, di esodo. Ma parlano anche di complessità, quella complessità che sta alle istituzioni custodire. Prima di tutto siamo qui per loro: le donne e gli uomini che persero la vita nelle foibe, le famiglie strappate dalle loro case. Una sofferenza per decenni marginalizzata, dimenticata, talvolta negata”. Basile ha citato l’importanza della verità storica, nessuna tragedia serve a negarne un’altra, e ha ricordato il grande sforzo che serve per la giustizia e per la pace nei tanti luoghi del mondo dove oggi infuriano i conflitti.
Visibilmente emozionato Fabio Iannotta (FdI): “Un momento di raccoglimento e memoria condivisa, per rendere omaggio a una pagina dolorosa della nostra storia e rinnovare l’impegno a non dimenticare”. Presente anche l’europarlamentare Mario Mantovani che ha parlato di “unità e coesione necessarie in un continente oggi lacerato dalla guerra”. Claudio Giraldi, presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia comitato di Milano, ha raccontato la sua infanzia in una piccola casa d’emergenza dopo l’addio alle terre di confine.





