Le entrate del Comune sono in aumento, benché non di molto, ma con questo denaro dovrà affrontare spese non indifferenti, prima fra tutte quella per il nuovo polo scolastico, la cui idea del tutto particolare.
È infatti passato oltre un anno da quando il percorso condiviso “La Scuola che Vorrei” è stato presentato, definendo le linee guida in base alle quali sarà progettato il complesso. “Siamo al punto che un pool di professionisti ci ha richiesto di visionare del materiale riguardante la situazione attuale”, dice il sindaco Massimo Vadori. “Servono alcuni dati relativi alle dimensioni, volumetrie, superfici e le necessità future di realizzazione dei nuovi spazi. Al momento, solo a voce, c’è l’interesse di presentare una proposta che però, finora non è ancora arrivata”.
E non ci sono certezze sulle tempistiche: “Se dipende da me, ciascuno si dà i tempi che vuole. Noi abbiamo questo approccio: le cose vanno fatte per bene. Ciascuno si prende i tempi che ritiene utili per studiare la questione.
Spesso, per la fretta di volere annunciare, in operazioni di questo tipo non si tiene conto del fatto che i percorsi amministrativi e giuridici sono complessi, i finanziamenti devono essere certi e non ci si può fermare a metà”.
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