Sanità: la proposta del PD è “spacchettare” l’Asst con la Martesana da sola

Il Partito Democratico ritorna sul nodo sanità in Martesana. Lo fa in Regione, con una mozione presentata lo scorso 1° dicembre a firma di dieci esponenti delle forze d’opposizione al Pirellone – cinque i dem, affiancati da AVS, Patto Civico, Italia Viva-RE e Movimento Cinque Stelle. Il tema, tra i più chiacchierati degli ultimi mesi, è il miraggio di un ospedale unico sul territorio dell’Adda-Martesana, eventualità che già Lega e Noi Moderati avevano sottoposto alla giunta regionale in due precedenti mozioni. Il Pd, però, sembra innestare il discorso di un polo ospedaliero di primo livello su quello, ben più spinoso, dello stato di salute del sistema sanitario di zona. “La nostra è una mozione centrata sulla constatazione di ciò che manca, al momento, in Adda-Martesana” – sono le parole di Carmela Rozza, consigliera regionale dem tra le firmatarie dell’atto – “I servizi sociosanitari, soprattutto quelli di assistenza territoriale domiciliare, sono in parte compromessi, i poli ospedalieri già presenti soffrono la penuria di personale infermieristico e medico e molte delle prestazioni specialistiche non sono esercitate se non a Melegnano. Questo incide negativamente sull’attrattività dell’ASST”. Tra le righe della mozione si fa un riferimento esplicito all’eccessiva estensione del territorio di competenza dell’ASST Melegnano-Martesana. “La struttura dell’ASST va ripensata” – commenta Rozza – “Separare l’area di Melegnano da quella della Martesana permetterebbe di valorizzare al meglio ciò che già c’è sul territorio e quindi investire in attrattività”.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar