La giunta ha approvato con voto unanime un atto di indirizzo per il potenziamento delle attività di contrasto all’evasione e all’elusione dei tributi locali, con particolare riferimento a IMU, TARI e Canone Unico (Delibera n. 54/2026). Il provvedimento, proposto dal Settore Risorse Umane, Finanziarie e Partecipazioni comunali, stabilisce linee guida operative concrete per rafforzare i controlli, migliorare l’utilizzo delle banche dati disponibili e avviare forme di cooperazione con l’Agenzia delle Entrate.
Non si tratta di un intervento episodico, ma di una scelta di metodo: il Comune intende rendere il contrasto all’evasione una componente stabile e strutturale della propria azione amministrativa.
“Si tratta della prosecuzione di un lavoro già in corso, avviato dall’amministrazione comunale nel 2024. In questi anni abbiamo già lavorato per il recupero dell’evasione e dell’elusione e con questa delibera intendiamo ufficializzare e rafforzare questo impegno”, dichiara la sindaca Ilaria Scaccabarozzi. “Una scelta politica, prima ancora che tecnica”.
Più controlli
Ci sono già dei numeri che confermano l’attività del Comune. Nel 2023 erano stati emessi 266 atti ufficiali per irregolarità IMU (recuperando 417mila euro), lo scorso anno si è invece saliti a 2.295 e il recupero si attesta a 1 milione e 156mila euro. Nel 2023 invece, per la TARI, ci si era limitati a 586 atti (relative a 175mila euro circa), saliti a 2.601 per 828mila euro circa nell’ultimo anno.





