Il coach di basket che adescava minorenni, anche un gorgonzolese tra la vittime

Diceva di chiamarsi Marta, in realtà era un uomo di 29 anni, allenatore di basket nel bresciano, e in questo modo adescava ragazzini minorenni. Tra loro, anche un adolescente di Gorgonzola.Sono 15 i ragazzi individuati dagli inquirenti finiti vittime del coach, 19 invece le chat acquisite nel corso degli approfondimenti tecnici, ma non si esclude che possano essercene di più.L’indagine è cominciata perché uno di loro ha riferito delle strane conversazioni ai genitori che, insospettiti e preoccupati, hanno approfondito la situazione.L’uomo si fingeva una ragazza per poter intrattenere conversazioni intime con le vittime, tutti adolescenti di età compresa tra i 13 e i 17 anni, residenti in vari Comuni della provincia di Brescia e non solo.Tra le vittime c’è anche un giovane gorgonzolese, minorenne all’epoca dei fatti, finito nella rete dell’adescatore. Proprio come con gli altri ragazzi, “Marta” lo aveva contattato tramite i social e da lì aveva intrattenuto una conversazione virtuale a sfondo sessuale. Il giovane, convinto di interfacciarsi con una coetanea e allettato dall’invio da parte di lei di foto esplicite, replicava con i medesimi contenuti. L’uomo contattava i ragazzi su Instagram o WhatsApp, premurandosi di chiedere la loro età e affermando di essere il parente di un avversario o di averli notati durante una partita di basket.IN EDICOLA DA DOMANI I DETTAGLI

Autore dell'articolo: Settimanale Radar