La lotta all’evasione da parte del Comune prosegue e ora l’amministrazione si è dotata di un regolamento (votato all’unanimità da tutto il Consiglio) di contrasto all’evasione che riguarda le utenze non domestiche, quindi le attività commerciali e produttive. La soglia minima dalla quale andrà ad agire il Comune è di 300 euro di debito accumulati nell’ultimo quinquennio relativamente a Tari e Imu. Verrà notificato alle attività un avvio del procedimento di sospensione dell’attività oggetto di licenza, scatteranno quindi venti giorni per le controdeduzioni e se nulla cambierà verrà disposta la sospensione dell’attività per trenta giorni, ai quali aggiungerne altri quindici prima che la licenza dell’attività venga definitivamente revocata. “L’80 per cento dei nostri commercianti paga, magari anche a fatica e in lieve ritardo ma alla fine saldando tutto, però c’è uno zoccolo duro del 20 per cento che sceglie di non pagare. Dobbiamo rispettare chi paga sempre, che ci sia chi continua a non pagare è uno schiaffo in faccia alle persone oneste” ha detto la sindaca Ilaria Scaccabarozzi.
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