La Guardia di Finanza ha regalato alla Croce Bianca di Cassina de Pecchi quasi 800 litri di carburante che erano stati sequestrati nel corso di alcune recenti attività e operazioni di polizia giudiziaria. Una bella iniziativa nata anche grazie allo sblocco rapido del materiale sequestrato, visto che mantenere la benzina (793 litri totali) stoccata per troppo tempo l’avrebbe resa inutilizzabile. Il gasolio, si legge in una nota del comando provinciale della Guardia di Finanza, “era stato sottoposto a sequestro dai Finanzieri della Compagnia di Gorgonzola nell’ambito di un’indagine sull’illecita commercializzazione di carburante sottratto a pompe di benzina mediante l’utilizzo di carte magnetiche clonate e contraffatte da parte di cittadini mediorientali ed est europei. L’Autorità Giudiziaria ha disposto il dissequestro del carburante e, su richiesta dei Finanzieri, l’assegnazione per scopi di pubblica utilità alla Croce Bianca. Sarà utilizzato dall’associazione di volontariato per rifornire le ambulanze utilizzate per prestare assistenza e soccorso a cittadini”. Il carburante coprirà circa 20 giorni di utilizzo delle due ambulanze e dei mezzi per il trasporto dei disabili. Un costo di 1.200/300 euro, dice la Croce Bianca. Un’iniziativa “che testimonia – dice sempre la Gdf – l’impegno della Guardia di Finanza a favore della legalità e della cooperazione istituzionale, dimostrando vicinanza a quanti operano per la promozione di una cittadinanza attiva, solidale e sussidiaria”. Prima di Natale dai soccorritori della Croce Bianca, dove c’era il presidente Massimo Finazzi, si è quindi recata Francesca Cozzi, da pochi mesi capitano della GdF gorgonzolese che nell’anno alle porte si trasferirà in quel di Cassina. “Profonda gratitudine alla Guardia di Finanza per il sostegno ricevuto ed evidenziato come questo contributo rappresenti non solo un concreto aiuto, ma anche il riconoscimento del lavoro svolto ogni giorno dai volontari e dagli operatori” fa sapere la Croce Bianca. I lavori per la nuova sede delle Fiamme Gialle, intanto, proseguono: vedrà la luce nell’edificio, ampliato e adattato alle esigenze dei finanzieri, che ospitò l’ex scuola di sant’Agata. Le opere sono state finanziate, negli anni passati, con parte degli oneri di urbanizzazione del piano ex Nokia.





