Rosalia Brasacchio (avvocata di 48 anni) è indagata per detenzione di droga ai fini di spaccio con l’aggravante mafiosa. La 48enne, ex leghista eletta con la lista dell’ex sindaco Angelo Rocchi in Consiglio comunale a Cologno Monzese, dal 2022 è istruttore direttivo amministrativo a Cassina de’ Pecchi.
Brasacchio è la compagna di Giancarlo Vestiti, coinvolto nell’inchiesta Hydra con l’accusa di essere il referente del clan camorristico Senese.
I due convivono nella casa di Brasacchio (Vestiti è attualmente ai domiciliari) e l’abitazione giovedì mattina è stata oggetto di una perquisizione. Tre giorni prima la trasmissione di Rai 3 “Lo Stato delle Cose” aveva mandato in onda un’intervista alla consigliera che si era detta convinta dell’innocenza del compagno, del quale “non conosceva i precedenti” all’inizio della relazione sentimentale.
Vestiti e Brasacchio sono stati coinvolti nell’inchiesta dalla confessione del pentito Gioacchino Amico sulla cessione di hashish. Dichiarazioni che secondo i pm fanno emergere “seri indizi di reità”.
Prima di lavorare in Comune a Cassina, Brasacchio aveva anche fatto parte di cda di aziende pubbliche dell’hinterland, ma aveva anche ricoperto il ruolo di consulente legale del Comune di Sesto.
Le reazioni politiche
A Cassina ha già preso posizione il Pd: “Fatta salva la presunzione di non colpevolezza, la giunta deve verificare gli atti di Brasacchio al fine di accertare l’assenza di infiltrazioni mafiose. Va eventualmente valutata anche la sospensione cautelare dal servizio”.
Così invece Si Può: “Si Può, ribadisce l’aspettativa di collaborare con un’amministrazione comunale con un’immagine informata al rispetto dei principi costituzionali di disciplina e onore. Che non presenti l’ombra ancorché di una indefinita prossimità, con vicende segnate dall’illegalità. Nel fiducioso rispetto delle garanzie in ordine alla presunzione di innocenza, ci appelliamo al ruolo della sindaca Elisa Balconi affinché vengano poste in essere tutte le azioni possibili a tutela del nostro Comune”.
Secondo La Svolta, nel principio della presunzione di innocenza, “Balconi deve valutare con la massima attenzione la situazione. L’azione pubblica deve essere fondata su legalità e trasparenza”.

Balconi: “Ci stiamo muovendo secondo le norme”
“Teniamo a precisare che il nostro Comune non è in alcun modo investito della questione.
La dipendente in oggetto è stata assunta in modo trasparente e a seguito di una graduatoria di un concorso pubblico indetto da un altro Comune a cui lei ha partecipato classificandosi ai primi posti” ha precisato in una nota la prima cittadina cassinese Elisa Balconi.
“Naturalmente non possiamo rimanere indifferenti a quello che sta succedendo e stiamo mettendo in atto, rispettando l’art. 27 della Costituzione sulla presunzione di innocenza, tutte le azioni che la normativa ci consente per tutelare il nostro comune. Sono episodi che nulla hanno a che fare con l’attività amministrativa del Comune che non è stato interessato da alcun atto di indagine nè perquisizione”.





