Veniva chiamato il Cerano, il suo nome era Giovan Battista Crespi (1565–1632), era un artista italiano attivo durante la Controriforma, noto per essere stato pittore, scultore e architetto. È lui, probabilmente, l’autore dell’affresco della ex chiesetta dell’Assunta di via Roma.A rivelarlo è stato nel pomeriggio di sabato 25 ottobre Francesco Cau, presidente del Comitato Cassina 150, che ha presentato al pubblico i risultati dell’indagine sull’affresco dell’Immacolata Concezione datato 1601, custodito nella ex chiesetta dell’Assunta di via Roma, di proprietà dell’architetto Emilio Dossena.La ricerca, condotta con la Pro loco Cassina–Sant’Agata, ha impiegato per la prima volta strumenti di intelligenza artificiale per analizzare lo stile pittorico e confrontarlo con le principali scuole lombarde di fine Cinquecento.L’indagine ha integrato analisi visive digitali ad alta definizione, riconoscimento di tratti pittorici e confronti automatizzati con archivi di opere manieriste e barocche.L’intelligenza artificiale ha identificato coincidenze compositive, cromatiche e luministiche che riconducono con alta probabilità alla bottega di Giovan Battista Crespi, detto il Cerano uno dei protagonisti del primo barocco milanese, con possibili influenze stilistiche di Enea Salmeggia, detto il Talpino, artista bergamasco attivo a Milano nello stesso periodo.IN EDICOLA I DETTAGLI





