C’era Ilaria Scaccabarozzi oggi a Palazzo Pirelli per rappresentare i sindaci che chiedono modifiche al progetto di legge regionale sui data center. L’incontro, secondo quanto fa sapere la Regione, sembra aver portato ad alcune modifiche positive sul PDL che andrà in votazione il prossimo martedì 27 maggio. I sindaci avevano chiesto più tempo per approfondire una normativa ritenuta “strategica ma complessa”, evidenziando la necessità di “maggiore condivisione e attenzione agli impatti ambientali, energetici e urbanistici, oltre al rispetto delle competenze dei Comuni”. Hanno firmato più di 50 sindaci della provincia di Milano.
Il relatore: “Ecco le nostre migliorie”
La Regione ritiene che la riunione di oggi sia andata bene. Non sarà impedito ai Comuni di poter accedere al meccanismo delle compensazioni e i Comuni stessi avranno un anno di tempo (e non più solo 6 mesi) per adeguare i propri strumenti urbanistici alle nuove disposizioni di legge, “peraltro all’interno di un sistema che prevede incentivi premiali al posto di quelli sanzionatori” si legge nella nota diffusa da Palazzo Pirelli.
Il relatore che si è occupato del provvedimento, Jonathan Lobati di Forza Italia, ha esposto i cambiamenti a una rappresentanza dei gruppi consiliari di maggioranza e minoranza durante l’incontro con una delegazione dei sindaci firmatari. Ilaria Scaccabarozzi era la portavoce della delegazione.
A proposito di leader civici, questa è la dichiarazione della consigliera Michela Palestra: “Questa legge incide profondamente sul ruolo dei Comuni nella pianificazione e bisogna pertanto che gli stessi siano coinvolti e ne siamo protagonisti”. Dal centrosinistra alcune osservazioni sono giunte dal Pd, mentre non è pienamente soddisfatta AVS: “Manca l’obbligo di realizzare i nuovi data center solo e unicamente su aree dismesse o da bonificare”.
“In merito ai criteri di localizzazione, il provvedimento indica le priorità di insediamento dei data center e le individua prioritariamente nelle aree di rigenerazione urbana e territoriale, nelle aree dismesse, in quelle contaminate, degradate, inutilizzate, sottoutilizzate e potenzialmente contaminate. Lo scopo è disincentivare il consumo di suolo agricolo nello stato di fatto, prevedendo un maggior contributo di costruzione da destinare a misure compensative di riqualificazione urbana e territoriale.
Le altre priorità insediative riguardano l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, per governare l’elevato consumo energetico limitando operazioni speculative e favorendo pertanto il riutilizzo del calore prodotto per teleriscaldamento e per comunità energetiche rinnovabili” dice la Regione.
Il Lombardia il boom dei data center
La Lombardia, con i suoi 67 dati center funzionanti al 2024 (su 168 in Italia), è il territorio che più di altri ha fatto registrare il maggior sviluppo di queste infrastrutture. Lo si è visto anche di recente con l’approvazione del progetto di Melzo dove si trovava la Elcograf.





