Dietro ai furti e ai danni creati all’isola ecologica ci sono le persone che vanno e vengono dall’ex Area tra Pessano e Gorgonzola. Non ha dubbi l’assessore Alberto Villa che, rispondendo a un’interpellanza di Walter Baldi (PUpF) ha detto: “Il grande tema è che l’Area deve essere abbattuta”. Già, ma quando? “Qualsiasi azione non passa direttamente e solo dai due Comuni che condividono l’ex ristorante/discoteca, ci sta lavorando Pessano che ora ha un nuovo PGT e dà un valore economico alto a quelle aree. Bisogna alienarle per iniziare la rigenerazione urbana” ha spiegato Villa, parlando del lavoro del suo omonimo primo cittadino pessanese.

Lo sgombero dodici mesi fa
Poco meno di un anno fa un’operazione congiunta dei carabinieri e della Locale a Pessano mise fine all’occupazione dell’ex Area, o almeno così si pensava. Nei mesi precedenti, oltre ai tanti furti, c’erano state anche alcune risse tra gli occupanti con tanto di interventi del 118. C’è sempre però un certo via vai dall’ex ristorante/discoteca. Di fatto, è nota la situazione degli occupanti che vanno e vengono, sono loro a entrare nell’isola ecologica per rubare.
Chiuso da tredici anni
L’Area, di proprietà al 50 per cento fra i Comuni di Pessano con Bornago e Gorgonzola, è chiusa dal 2013 quando i tre soci, Lino D’Ascola, William Marchi e Maurizio Betti, già in difficoltà per la crisi economica dal 2008, ritennero troppo onerose le condizioni del nuovo bando di gara per assumerne la gestione. “I Comuni proveranno a muoversi per evitare che nella zona si giunga a una situazione di degrado” scriveva Radar. L’Area è stata messa in vendita dal 2014, svariati tentativi di cessione mai andati a segno per via dei costi enormi di presa in carico di tutto lo stabile. Nei tristi anni della chiusura arrivò anche una sentenza contro le attività serali nel ristorante/discoteca perché una famiglia che viveva nei pressi aveva fatto causa all’Area, ormai chiusa. Così sono arrivati gli occupanti, più volte allontanati e sempre tornati in zona. Nel 2021 un blitz dei vigili individuò nei locali la refurtiva di tantissimi furti, compiuti anche nei cimiteri della zona. Il degrado però resta, anzi aumenta. Pessano parlava di una soluzione (la bonifica) “da trovare nel PGT del 2025”.
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