Sindaci e data center; dopo le firme per lo stop alla legge saranno ricevuti in Regione

Una delegazione dei sindaci che hanno chiesto lo stop alla Regione sulla proposta di legge relativa ai data center sarà ricevuta in Regione il prossimo giovedì. Sono più di cinquanta i sindaci che hanno scritto al presidente Attilio Fontana a al Consiglio Regionale nei giorni scorsi. Dalla zona si notano le firme mancanti di Cassina, Melzo (che ha recentemente approvato un enorme progetto in tal senso) e Pessano.

I firmatari sottolineano di “non essere contrari allo sviluppo tecnologico, alla transizione digitale né al ruolo strategico dei Data Center per il sistema economico e produttivo. Al contrario, evidenziano la necessità di dotare la Lombardia di strumenti normativi adeguati a governare un fenomeno già oggi in forte espansione sul territorio regionale”.

Cosa servirebbe

C’è inoltre preoccupazione “per l’ipotesi di eliminare le compensazioni ambientali in presenza di interventi che producono impatti significativi sul territorio”.

Per queste ragioni, i firmatari chiedono al Consiglio Regionale di valutare un rinvio dell’approvazione del provvedimento, così da consentire un ulteriore percorso di confronto e approfondimento con i territori, finalizzato alla definizione di una normativa realmente condivisa ed equilibrata.

“Confronto, apertura positiva”

I sindaci esprimono soddisfazione per la convocazione dell’incontro previsto il prossimo 21 maggio alle ore 11.30 presso Palazzo Pirelli, promosso dall’Ufficio di Presidenza della Commissione regionale. “La decisione di aprire un momento di confronto diretto con i territori rappresenta un segnale importante di attenzione verso le comunità locali e verso il ruolo dei Comuni nella gestione di trasformazioni territoriali, urbanistiche ed energetiche di grande rilievo” si legge in una nota diffusa dai primi cittadini firmatari. “I territori chiedono regole chiare, equilibrio e pianificazione. Siamo convinti che sia nell’interesse di tutti — istituzioni, imprese e cittadini — costruire una legge capace di accompagnare lo sviluppo tecnologico garantendo qualità, sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio e rispetto delle prerogative degli enti locali”. I sindaci confermano la propria disponibilità a collaborare in modo costruttivo con Regione Lombardia affinché il confronto avviato possa contribuire alla definizione di una normativa condivisa, equilibrata e adeguata a governare un fenomeno strategico e già oggi in forte crescita.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar