Che Si Può volesse picchiare duro sulle politiche giovanili, lo si era capito già dall’ultimo Consiglio comunale. Sabato scorso, con un incontro pubblico in aula consiliare, i componenti della lista hanno ripreso l’argomento, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del Comune riguardo il CAG.
La prima a prendere la parola è stata ovviamente stata la leader di Si Può, Daniela Tomassetti: “Abbiamo presentato una mozione, perché siamo venuti a sapere che sono stati ridotti i finanziamenti, e quindi le ore di apertura del CAG, che ora non è più tale. Questo implica che la struttura sta già aprendo solo per i ragazzi delle scuole medie, mentre per i più grandi sono ridotte tutte le possibilità di incontro e aggregazione. È un servizio fondamentale, che certamente è una spesa, ma la cooperativa che lo gestisce ha sempre partecipato ai bandi di competenza, quindi porta sul Comune altre risorse”.
“Al momento – continua Tomassetti – il CAG ha fondi fino a maggio e il bando di gara per l’affidamento del servizio è scaduto. Nel recente Consiglio comunale, l’assessore competente ci ha detto che non hanno i fondi per mettere a gara il servizio, che quindi, per i prossimi anni, non è rinnovabile. Ditemi voi se non è a rischio chiusura, nonostante le dichiarazioni dell’amministrazione. Il tutto in una situazione in cui il disagio giovanile è un problema sempre più urgente”.
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