A quasi due anni dall’alluvione che nel maggio 2024 ha colpito Bellinzago Lombardo e Gessate, i ristori per i cittadini non sono ancora arrivati. In quei giorni il Naviglio Martesana e il torrente Trobbia erano straripati dopo un violento evento meteorologico, mettendo sott’acqua interi quartieri e costringendo molte famiglie a lasciare le proprie case.
A fare il punto è il sindaco di Bellinzago, Michele Avola, che spiega anche il lavoro svolto dal Comune per verificare le domande di ristoro.
Sui ritardi il sindaco chiarisce subito che i Comuni non gestiscono direttamente i fondi. “Non dipende dai Comuni perché sono soldi che lo Stato ha dato a Regione Lombardia per questi ristori. Per i privati il contributo arriva fino a un massimo di 5mila euro per i danni strutturali, mentre per le aziende il limite è di 20mila euro”.
Il punto centrale, spiega Avola, è il grande lavoro richiesto ai Comuni per la verifica delle domande. “Regione Lombardia ci ha girato tutte le richieste arrivate su Bellinzago e i nostri uffici tecnici hanno dovuto controllare tutta la documentazione presentata, domanda per domanda.
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