Poteva segnare l’1-1 per la sua Reggiana, ma ha preferito buttare in rimessa laterale il pallone perché il portiere del Südtirol Alessio Cragno si era accasciato per un infortunio muscolare. Tommaso Fumagalli, ex Giana, si è preso gli applausi di tutta l’Italia calcistica per il bel gesto nel turno infrasettimanale di martedì. Oggi la Gazzetta lo ha intervistato per chiedergli come sono andate le cose a Reggio Emilia, un gesto importante in un momento in cui la partita poteva svoltare positivamente per la Reggiana, che poi invece ha perso 0-4. “Non mi aspettavo i tanti messaggi che mi sono arrivati, non ho mica salvato delle vite. Penso che lo avrebbero fatto tanti giocatori anche se qualcuno mi dice che non è così. Alla Reggiana ho trovato dei valori in cui mi rivedo. Quando un collega si fa male è giusto comportarsi così”. A Fumagalli è stato chiesto cosa pensa di quanto accaduto di recente in Serie A durante Inter-Juventus: “Bastoni ha sbagliato ma ha chiesto scusa, va capito. La cosa migliore è quella che ha detto il mio ex allenatore del Como Fabregas, che lo ha difeso”. Il centravanti bellinzaghese non sta vivendo un anno facile, prima era alla Virtus Entella dove si è fatto notare per un eurogol segnato al Bari, poi il trasferimento alla Reggiana. “Spero di far parlare di me per i gol da ora i poi, anche se questo gesto è un po’ una rivincita. Negli ultimi anni qualcuno non ha capito che persona sono” ha detto Fumagalli alla Gazzetta, con la quale ha ripercorso anche l’inizio della carriera alla Giana in Serie D: “Giocavo poco e pensavo di andare a lavorare con mio padre, ma poi ho iniziato a segnare”.





