Non è trascorso neppure un anno da quando il Comune di Gorgonzola ha approvato il documento riguardante la “valutazione di dettaglio della pericolosità idraulica”, che le carte in tavola cambiano ancora e in peggio. L’Autorità di bacino del Po (ADBPO) ha pubblicato il mese scorso le mappe della pericolosità di alluvioni del distretto idrografico del fiume Po, aggiornate per il terzo ciclo di pianificazione del PGRA (2027 – 2033). L’autorità di bacino è quella che sovraintende la gestione del reticolo di laghi, fiumi e canali. Le sue mappe e disposizioni devono essere poi recepite dalle Regione e, a cascata, dai Comuni. Da queste nuove mappe si scopre che le aree a rischio di alluvioni sono aumentate.
A un primo sguardo si nota subito che più di un terzo dell’abitato di Gorgonzola è a rischio alluvione. Certo la maggior parte ricade nel rischio di bassa probabilità (eventi estremi o con un tempo di ritorno superiore a 200-500 anni). Quello che stupisce è invece che in questa classificazione ci finisca una bella fetta dell’area tra piazza Italia e il naviglio e l’area tra il naviglio e via della Barossa. Queste aree fanno parte del cosiddetto reticolo secondario della pianura (RSP).
Il reticolo secondario di pianura è costituito dai corsi d’acqua secondari di pianura gestiti dai Consorzi di bonifica e irrigui nella medio bassa pianura padana, come il Naviglio Martesana.
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