Un’ospitata poco gradita durante la prima serata del Festival di Sanremo, quella di Gianna Pratesi (106 anni, ha raccontato il primo voto al referendum tra monarchia e repubblica nel 1946), ha provocato l’ira via social dell’assessore cassinese Lucia Marino con tanto di piccolo caso politico che la stessa Marino ha cercato di ricomporre con delle scuse poco fa. “Portatela al ricovero”, “Arrogante e comunista, va a quel paese”. Queste alcune delle parole che Marino ha scritto via social commentando alcune notizie circa l’ospitata di Pratesi, che ha affermato di aver votato per la Repubblica e di provenire da una famiglia di sinistra. Commenti che non sono sfuggiti alle minoranze cassinesi che hanno prontamente chiesto le scuse di Marino: “La maggioranza deve dissociarsi. Da Marino assenza di valori e di rispetto, grave per il ruolo che ricopre”.
Marino che si è poi espressa in prima persona: “Le mie parole, scritte d’impulso come privata cittadina e spettatrice, non avevano in alcun modo l’intenzione di sminuire il valore storico del voto alle donne o il prestigio della nostra Repubblica. Il mio disappunto era rivolto esclusivamente a una valutazione personale sulla natura dell’intrattenimento televisivo in quel contesto, ma riconosco che la forma utilizzata sia stata impropria e soggetta a interpretazioni lontane dai miei reali valori. Mi scuso con tutte le persone che si sono sentite offese dalle mie parole, in particolar modo con la signora protagonista dell’intervista a cui vanno tutta la mia stima e la mia riconoscenza”.
Parole che però sembrano non bastare alle minoranze, se qualcuno era in attesa delle classiche polemiche da Festival è stato servito. Di certo in modo inconsueto.





