Gorgonzola, l’operatore “bloccato” in via Pastore porta al tar il comune. Si tratta della zona a rischio dove si interverrà con la vasca di laminazione. Per ora non si può costruire

Un ricorso al TAR contro la delibera di giunta dello scorso ottobre avente per oggetto la “Presa d’atto definitiva della Valutazione di dettaglio della pericolosità idraulica del Comune di Gorgonzola”. Diventa sempre più intricata la vicenda del possibile (ora bloccato, proprio per via del rischio idraulico) nuovo sviluppo residenziale in via Pastore, ma il Comune è tranquillo e segue con serenità la vicenda che ha affidato allo studio legale Fossati Andena Romanenghi. “C’è un’ostinazione che non comprendiamo”. è questo il commento che esprimono Laura Gariazzo e Giovanni La Croce, rispettivamente amministratore unico e socio della IVY Srl, la società che ha presentato il nuovo ricorso al TAR per l’area del PGT denominata ARU7, cioè l’area di fronte alla stazione della metropolitana di Villa Pompea.

Nuovo ricorso perché su quell’area e sul piano di attuazione esiste un contenzioso con il Comune di Gorgonzola che è iniziato nel 2022. Di ricorso in ricorso si è arrivati fino al Consiglio di Stato presso cui IVY Srl e Giardini di Cambiago hanno presentato ricorso per ribaltare la sentenza del TAR della Lombardia che, l’11 febbraio dell’anno scorso, aveva dato ragione al Comune.

Il nuovo ricorso al TAR è stato presentato dalla sola IVY Srl.

Con il suo nuovo ricorso IVY SRL chiede l’annullamento delle deliberazione della giunta comunale riguardanti la “Valutazione di dettaglio della pericolosità idraulica del Comune di Gorgonzola”. La questione è relativa all’area adiacente a quella dove dovrebbe sorgere il nuovo complesso residenziale, si tratta dell’area a rischio attorno al torrente Molgora. Un rischio che si annullerà una volta che sarà costruita la vasca di laminazione sui territori di Gorgonzola, Pessano e Bussero, ma che per ora rimane.

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar