Le AI (Artificial Intelligence, o intelligenza artificiale, che dir si voglia) esistono da decenni, e vengono impiegate anche per usi molto popolari, per esempio per videogiochi. Eppure, solo di recente sono diventate di moda. Che è successo?“Dal 2023, in concomitanza con il lancio di ChatGPT (uno dei principali generatori di testo con AI, ndr.), il pubblico generalista ha cominciato a usarle”. Parola di Eugenio Di Fraia, attore cassinese, che con le AI lavora. In collaborazione con IULM AI Lab, per esempio, ha curato la direzione artistica di “abban-dono”, ultimo video di Mina, realizzato proprio in AI.“Il 2024 è stato l’anno delle AI generative, capaci di creare contenuti anche visivi e audio. Il 2025 è l’anno delle AI agent, che sono in grado di interagire e sono molto capaci su compiti estremamente specializzati”. Di Fraia sta ora organizzando degli incontri in biblioteca, uno si è già tenuto e l’altro è oggi alle 16:30.
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