Frodi fiscali sulla manodopera per conto dei clan: tre milioni sequestrati a Pasquale Puglia.Per gli uomini della Dda, “Big boss”, arrestato nel 2023 e condannato per associazione mafiosa a 9 anni, gestiva un’ingegnosa rete di piccole società nate e morte nel giro di poco tempo per non dar nell’occhio e aggirare le regole sulle imposte. I proventi illeciti finivano verso una cosca di ‘ndrangheta”, in particolare quella dei Melluso, legata ai Mancuso.La Guardia di Finanza di Milano ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Milano nei confronti di Pasquale Puglia, già condannato in primo grado a Catanzaro per associazione mafiosa, imputato per riciclaggio e reati tributari, aggravati dal fine di agevolare la ‘ndrangheta. L’uomo avrebbe avuto il compito di gestire alcune cooperative di servizi in Lombardia per conto della cosca dei Melluso, secondo l’accusa.Gli accertamenti, condotti dai militari del Nucleo Polizia economico finanziaria – Gico di Milano e della compagnia di Gorgonzola, coordinati dalla Dda, traggono origine dagli esiti giudiziari che vedrebbero l’uomo “al vertice di un sodalizio criminale dedito alla commissione di plurimi reati tributari e fallimentari nonché a condotte di illecita somministrazione di manodopera, che avrebbero generato proventi poi confluiti verso la cosca di ‘ndrangheta alla quale è legato da vincoli familiari” si legge nella nota della procura di Milano.





