Arrivata alla 24ª edizione la Sagra gonfia il petto, chiede ai gorgonzolesi di essere orgogliosi, mette da parte antiche acredini e con una punta di giustificata spavalderia lancia un messaggio che suona un po’ come: “Diffidate dalle imitazioni”. Di sagre legate al formaggio verde ce ne sono parecchie in giro per l’Italia, ma solo una città si chiama Gorgonzola. Un dato di fatto, questo, che ha spinto Comune e Pro loco a due mosse. La prima è stata la ricucitura dei rapporti col Consorzio del gorgonzola, che sarà presente con ONAF (Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio) all’inaugurazione del 13 settembre al centro intergenerazionale. La seconda mossa, fatta dalla Pro loco, è la richiesta di bollinatura come “Sagra di qualità”: “Abbiamo speso tempo e soldi per farlo. Due delegati Pro loco dalla Toscana e dall’Abruzzo gireranno due giorni per le strade, verificando quanto abbiamo garantito non solo in termini gastronomici ma anche organizzativi” ha detto la presidente Donatella Lavelli.
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